IL PERIODO DAL '900 AD OGGI

LA FARMACIA DAL ‘900 AD OGGI
Agli inizi del ‘900 mancava un organo ufficiale che vigliasse sull’operato degli operatori sanitari quali Farmacisti, Medici e Veterinari per la tutela dei cittadini e a garanzia dello Stato italiano.
Il 10 luglio 1910 la Legge n.455 istituì gli Ordini Sanitari Provinciale e previde la costituzione e i compiti dei Consigli preposti all’amministrazione degli Ordini stessi. Tali organi dovevano: provvedere alla stesura dell’Albo Professionale, l’elenco dei professionisti che esercitavano nella Provincia di competenza; eleggere un Presidente, un Segretario ed un Tesoriere; collaborare con le Prefetture e i Comuni secondo le rispettive competenze.
Il 12 ottobre 1912 i Presidenti degli Ordini, unitamente ai Presidenti delle Associazioni di farmacisti esistenti a quella data, si riunirono a Napoli per fondare la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani F.O.F.I. che tuttavia non fu riconosciuta dal Governo.
Dal 1926 la Scuola di Farmacia venne abilitata a conferire la Laura in Chimica e Farmacia.
Nel 1927 il Governo stesso dichiarò la decadenza della F.O.F.I. istituendo invece come Organo Centrale il Sindacato Nazionale dei Farmacisti.
Nel 1934 la Scuola di Farmacia venne sostituita dalla Facoltà di Farmacia, che conferiva la Laurea in Farmacia della durata di quattro anni.
Il 5 marzo 1935 anche gli Ordini Sanitari furono soppressi con Decreto Legislativo n.184 ed il compito di vigilare sull’operato degli iscritti e di stilare l’Albo Professionale fu affidato ai Segretari dei Sindacati Provinciali di Categoria.
Il 15 ottobre 1946, quando fu proclamata la fine dello stato di guerra già in quasi ogni Provincia erano stati aboliti i Sindacati di Categoria ed erano stati ripristinati gli Ordini.
Il 4 novembre 1945, si riunì a Roma il primo Congresso Nazionale dei Farmacisti. In quella occasione fu deciso, a nome degli allora 16.000 farmacisti italiani, di ricostituire la Federazione Nazionale degli Ordini. L'obiettivo di quel Congresso fu quello di sollecitare l'emanazione del provvedimento legislativo sulla ricostituzione e sul riconoscimento giuridico degli Ordini che, infatti vide la luce l’anno dopo.
Il 13 settembre 1946, infatti, il Capo Provvisorio dello Stato, On. De Nicola, con il D.L. n. 233 che riguardava la “Ricostruzione degli Ordini delle Professioni Sanitarie e la Disciplina del Esercizio delle Professioni stesse” sanò ufficialmente la lacuna amministrativa che si era venuta a creare e stabilì l’elezione dei Consigli entro due mesi dall’entrata in vigore del Regolamento esecutivo del D.L.; tuttavia tale Regolamento fu reso ufficiale solo il 5 aprile 1950 grazie al Decreto del Presidente della Repubblica n.221.
Con la riforma, in ogni Provincia furono costituiti gli Ordini dei Farmacisti e delle altre Professioni Sanitarie. Gli Organi dell’Ordine (Consiglio Direttivo e Collegio dei Revisori dei Conti) venivano eletti ogni 3 anni. I membri del Consiglio erano eletti in assemblea, tra gli iscritti all’Albo “a maggioranza relativa ed a scrutinio segreto”, ed in numero variabile secondo il numero degli iscritti all’Albo, da un minimo di 5 ad un massimo di 15. Il Collegio dei Revisori era formato da 4 membri, tra cui un Presidente ed un supplente.
Nel 2012 gli Ordini Professionali sono diventati parte dell'amministrazione pubblica, con il decreto del Presidente della Repubblica n. 137. Questo decreto ha riformato il mondo delle Professioni regolamentate, stabilendo che gli Ordini e i Collegi Professionali sono enti pubblici non economici, dotati di autonomia regolamentare, patrimoniale e finanziaria.