statuto speziale 1

 

 

L’ARTE DEGLI SPEZIALI AD AREZZO

 

La più antica testimonianza dell’attività degli speziali ad Arezzo è oggi conservata presso la Biblioteca della Città di Arezzo. È un Breve risalente al 1386, ovvero uno Statuto contenente le regole alle quali si dovevano attenere i farmacisti iscritti all’Arte degli Speziali dell’epoca.

Sappiamo che non è il più antico Breve, perché al capitolo 27 di questo si fa esplicito riferimento ad uno precedente, ed inoltre, nello Statuto Comunale del 1327 è presente un’intera rubrica che regolamenta l’attività degli speziali. Tale rubrica è conservata nelle stesure degli statuti comunali del 1337, del 1342 e del 1345.

Lo Statuto giunto fino a noi proviene dall’Archivio della Fraternita di S. Maria della Misericordia dei Laici, antichissima istituzione aretina ancora viva in città.

È costituito di 47 carte membranacee, dalle quali purtroppo ne sono state tagliate otto. È costituito da 27 capitoli o articoli, dei quali però mancano i primi cinque per la perdita della prima pagina. È approvato dal Podestà di Arezzo Simone di Tommaso Altoviti ed autenticato dal Notaio Salvi di Ser Riccardo da Castelfranco.

La prima parte doveva aprirsi con la consueta invocazione a Dio, alla Vergine Maria ed ai Santi protettori della Città e dell’Arte; mancano purtroppo anche le norme per l’elezione del Rettore - quello che nell’Ordine di oggi sarebbe il Presidente -, del Camerlengo - l’attuale tesoriere - e dei Consiglieri.

Sono presenti articoli che regolamentano il pagamento della quota di iscrizione all’Arte, il divieto della dispensazione di farmaci con obbligo di prescrizione senza “presentazione di ricetta”, il divieto della dispensazione da personale non iscritto all’Arte, il divieto di contraffazione dei medicinali e le norme igieniche e tecniche per la produzione di medicinali. Si evince anche la prassi di ispezioni e controlli sull’operato degli iscritti da parte dei Rettori dell’Arte. Sono presenti articoli che regolamentano la concorrenza fra colleghi e norme deontologiche.

 

Bibliografia

Cesare Verani. "Gli Statuti aretini dell’Arte degli Speziali", Torino (1951).

 

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